| GRUPPO |
 | Altopiano di Folgaria |
| TIPOLOGIA |
 | Escursionismo V.I.P.
|
| DIFFICOLTA' |
 | E
|
| TEMPI | SALITA | DISCESA | ALTEZZA MASSIMA |
 | 4h
|
 | 400 m |
 | 400 m |
 | 1.600 m |
PERIODO CONSIGLIATO
| Gen |
Feb |
Mar |
Apr |
Mag |
Giu |
Lug |
Ago |
Set |
Ott |
Nov |
Dic |
Data gita: giovedì 11 settembre 2014
Per iscrizioni ed informazioni:
Giancarlo Boccagni 0464 552782 o 366 9649982
Punto di ritrovo
Il punto di ritrovo è fissato giovedì 11 settembre 2014
ore 7.00 alla stazione di Riva del Garda,
ore 7.10 parcheggio di Caneve ad Arco.
Descrizione percorso
Lasciato il pullman a Monterovere, si scende verso malga Laghetto (m 1200) e si prende
il “sentiero dei Giganti”. I giganti sono alberi di abete bianco che crescono numerosi solo
in questo territorio dei boschi trentini. Il primo gigante che incontriamo è uno degli
alberi più alti d’Italia “l’Avez del Prinzep”, il cui nome deriva dal principe, il Podestà, il
vecchio Sindaco che verso il 1930 rifiutò l’abbattimento dell’albero, che attualmente
presenta una circonferenza del tronco di sei metri. Costeggiato il laghetto si sale lun-
go la strada forestale per arrivare dopo un’ ora di cammino alla “busa di Isidoro”, un
interessante fenomeno di dolina, cavità di origine carsica. Lasciata la strada si prende
a sinistra un sentiero che ci conduce alle casermette militari e all’ospedale da campo
della prima guerra mondiale. Proseguendo il cammino si arriva al grande cimitero
militare, situato a lato della strada provinciale del Vezzena. Oltrepassata questa zona
di confine, ricordo doloroso della guerra, arriveremo, lungo strada forestale, alla “Baita
del Neff”, una casetta in legno appollaiata su uno sperone roccioso, dal quale si può
ammirare per 360 gradi, un vastissimo incantevole panorama. Qui ci fermeremo per
il pranzo in baita o al sacco. Nel pomeriggio riprenderemo la nostra escursione scen-
dendo per il primo tratto lungo una pista da sci per poi prendere la strada forestale
indicata dal cartello Monterovere e proseguiremo, sempre all’ombra dei monumen-
tali abeti bianchi, fino alla strada statale, dove ci aspetta il pullman per il rientro.
Attenzione: la segnaletica sul percorso, peraltro abbastanza semplice, è piuttosto carente, quindi si raccomanda di mantenersi in gruppo.
Accesso
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